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 In consultazione le Linee guida ANAC sui servizi sociali

Nello svolgimento dell’attività istituzionale di competenza dell’Autorità sono emerse problematiche che presuppongono l’individuazione della disciplina applicabile agli affidamenti di servizi sociali all’esito del nuovo quadro normativo delineatosi a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. 50/2016, del decreto correttivo 56/2017 e del codice del Terzo settore.
La delicatezza della materia, che per alcune tipologie di attività sottende rilevanti interessi economici, ha suggerito l’opportunità di un intervento chiarificatore dell’Autorità con l’aggiornamento della delibera n. 32/2016 recante «Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali». Il presente documento di consultazione è stato elaborato all’esito della preventiva acquisizione del parere del Consiglio di Stato, con l’obiettivo di definire un quadro d’insieme chiaro e coerente, individuando le diverse modalità di affidamento dei servizi sociali a disposizione delle stazioni appaltanti e delineando i tratti caratteristici e gli ambiti applicativi di ciascun istituto.
Il coordinamento delle diverse disposizioni vigenti nei due ambiti di interesse (servizi sociali e contratti pubblici) è avvenuta nel rispetto delle peculiarità dei soggetti coinvolti, con la massima attenzione alla garanzia di un equo contemperamento tra le esigenze di solidarietà sociale e quelle di trasparenza, imparzialità, parità di trattamento, economicità, efficacia, proporzionalità e pubblicità proprie dei procedimenti ad evidenza pubblica.
I soggetti interessati sono invitati a far pervenire i loro contributi entro il 13 giugno 2019 alle ore 24:00.
 
 
 
 
 

Il trasporto sanitario di urgenza ed emergenza può essere affidato direttamente alle OdV

Il Consiglio di Stato, a seguito del ricorso di una organizzazione di volontariato che contestava la decisione di una azienda sanitaria locale di affidare il servizio di trasporto sanitario di emergenza ed urgenza direttamente ricorrendo alla procedura ad evidenza pubblica in luogo del convenzionamento diretto con le associazioni non profit, ha ribadito che l’art. 57 del Codice del Terzo settore prevede espressamente la possibilità per gli enti pubblici di rivolgersi “in via prioritaria” alle associazioni di volontariato per l’attività di trasporto sanitario di urgenza ed emergenza.
Il prof. Alceste Santuari ha scritto un commento sulla Sentenza pubblicato il 15 maggio scorso su personaedanno.it
    
Consulta qui la Sentenza e l'articolo
 
 
 
 
 

SPRAR  e co-progettazione con gli enti del Terzo settore - Anac 200/19

Un comune ha dato avvio ad una procedura per la selezione del soggetto attuatore dell’attività di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati (cd. SPRAR), il cui importo era superiore alle soglie comunitarie. L’ente locale ha identificato la procedura in parola quale “co-progettazione” ai sensi del dpcm 30 marzo 2001. A seguito di esposto, l’Anac è intervenuta con propria indagine rilevando che la procedura, sia per l’importo a base d’asta (superiore alle soglie UE) sia per la previsione di un corrispettivo a fronte di un facere da parte del soggetto attuatore, deve essere ricondotta al Codice dei contratti pubblici.
Vi proponiamo un articolo di commento della questione del prof. Alceste Santuari dell’Università di Bologna, pubblicato su personaedanno.it del 17 maggio 2019.
 
Clicca qui per l'articolo

 
 
 

La riforma come opportunità per le associazioni (e le società) sportive dilettantistiche

Gli enti del Terzo settore devono svolgere una o più attività di interesse generale in via esclusiva o principale. L’art. 5, comma 1, CTS, presenta un elenco di attività di interesse generale. Tra queste, alla lettera t), vi è la “organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche”.
Di conseguenza, un’associazione che avesse come oggetto sociale lo svolgimento di un’attività sportiva dilettantistica potrebbe iscriversi nel RUNTS e così assumere la qualifica di ETS. Nulla impedisce, più in particolare, che tale associazione possa iscriversi nella sezione APS del RUNTS, assumendo pertanto la qualifica particolare di APS.
È dei giorni scorsi la pubblicazione del Working Paper n° 173 di AICCON dal titolo “Terzo settore e sport dilettantistico” di Antonio Fici dell’Università degli Studi del Molise.
 
Scarica qui il Paper
 
 
 
 

Secondo rapporto sul Terzo settore in Toscana - anno 2019

Il Secondo rapporto sul Terzo settore in Toscana traccia un ampio quadro della situazione, molto dinamica negli ultimi anni, relativa al complesso universo del Terzo settore, di recente oggetto di un lungo e significativo processo di riforma. Il rapporto dell'Osservatorio Sociale regionale ha visto il contributo di un gruppo di lavoro composto da ANCI, Cesvot, Università di Pisa e Firenze, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e con la collaborazione del Forum regionale del Terzo settore e della Conferenza Permanente delle Autonomie Sociali.

Leggi qui il Rapporto
 

 

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