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Onlus e riforma, arriva una guida per gli statuti          
 
La scadenza per l’adeguamento degli statuti per gli enti del terzo settore (Ets) è stata prorogata al 30 giugno 2020, ma i dubbi su alcune questioni delicate rimangono tanti. 
Per le sole Onlus che decidono di iscriversi alla sezione “altri enti del terzo settore”, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma ha pubblicato la guida “Gli adeguamenti statutari delle Onlus al Codice del Terzo settore”. Il documento - realizzato dalla Commissione terzo settore e non profit, presieduta da Francesco Capogrossi Guarna - è una guida ragionata, completa di “clausole tipo”, lasciando agli enti e ai consulenti margini di autonomia nella redazione dello statuto.
 
Leggi qui l'e-book
 



 
 
Gestione del rischio: creare buone pratiche condivise tra le strutture sociosanitarie
 
Costruendo e condividendo, tutti assieme, un patrimonio di procedure e di buone pratiche per la gestione del rischio, sarà più facile a tutti gli enti, in caso di contestazione, beneficiare di quanto prevede la legge Gelli: è questo il messaggio di apertura di Francesco Facci, presidente UNEBA Veneto, al Convegno Uneba Ansdipp Uripa sulla legge Gelli.
 
 
 

 
 
Secondo welfare: cresce il ruolo del Terzo settore   
 
La crisi economica, il persistere di una generale condizione di austerità, l’instabilità politica nazionale e globale, un sistema pubblico che fatica nel rispondere adeguatamente a molti rischi e bisogni sociali dei cittadini: sono solo alcuni degli elementi che oggi influenzano il welfare italiano. Nel contempo sono però sempre più numerosi gli attori privati, profit e non profit, che a vario titolo stanno intervenendo in questo ambito attraverso interventi più o meno innovativi.
Partendo dall'analisi di questa situazione, il Quarto Rapporto sul secondo welfare intende offrire riflessioni prospettiche sul ruolo di corpi intermedi e reti multi-attore che operano nell’ambito del secondo welfare e sulla necessità di nuove alleanze per affrontare le sfide legate alla cosiddetta "Grande Trasformazione".
Il Rapporto è curato da Percorsi di secondo welfare, Laboratorio del Centro Einaudi di Torino e dall’Università degli Studi di Milano.
 
Scarica qui il Rapporto
 
 
 
 
 
'Welfare, Italia': senza interventi adeguati il nostro sistema sociale non reggerà
 
Il nostro sistema di welfare è in grado di reggere le sfide del presente e del futuro? La risposta che emerge dal nuovo Rapporto "Welfare, Italia" è "no". Approfondendo una serie di dati relativi alla composizione della spesa pubblica e all'andamento demografico e del mercato del lavoro, il Rapporto offre proiezioni al 2050 che non lasciano molti dubbi sulla necessità di fare presto qualcosa.
4 sono le linee strategiche indicate per invertire il trend:
- ottimizzare le basi informative per il monitoraggio del welfare aumentando e mettendo a fattor comune la quantità di dati pubblici e privati per favorire i processi decisionali;
- lanciare un Welfare New Deal a livello europeo, riorganizzando i meccanismi (bonus, detrazioni, etc) e semplificando le normative esistenti per garantire un efficace relazione pubblico-privato;
- adeguare l’offerta di servizi ai nuovi bisogni di age management e di long term care, incentivando l’adesione ai fondi pensione integrativi e sostenendo programmi di tutoring da parte dei lavoratori over 55;
- promuovere l’auto responsabilizzazione di individui e aziende attraverso campagne di comunicazione strutturate che conducano ad un approccio proattivo da parte dei cittadini.

Scarica qui il Rapporto
 
 
 
 
 
Povertà in Toscana: presentato il Terzo rapporto dell’Osservatorio sociale regionale
 
In Toscana la povertà assoluta colpisce soprattutto le famiglie numerose o quelle composte da giovani e stranieri: in totale nel 2017 la povertà interessava 117.000 persone (il 3,1% sul totale degli abitanti) e 63.000 famiglie (3,9% del totale), dati quasi raddoppiati rispetto al 2008 quando erano considerate povere 66.000 persone e 32.000 famiglie.
Il quadro emerge dal terzo rapporto sulle povertà in Toscana realizzato dall'Osservatorio sociale regionale.
Dal punto di vista territoriale la povertà assoluta continua ad essere maggiore nelle grandi aree urbane, sulla costa e agli estremi nord e sud della Toscana e si declina su più dimensioni della vita. Povertà abitativa, povertà educativa, povertà relazionale sono spesso tanti aspetti della stessa situazione di difficoltà, in cui comunque la carenza alimentare continua a restare l’emergenza dominante.
 
Consulta qui il Rapporto
 
 

 

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