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ASD e riforma dello sport: il nuovo decreto cambia il regime fiscale

È stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo schema di decreto legislativo "correttivo" al lavoro sportivo contenente misure di semplificazione e di contenimento degli oneri (contributivi e fiscali), per le prestazioni professionali, al fine di rendere l'impatto della riforma del 2021 più sostenibile per associazioni e società dilettantistiche.
Tra le novità sono da evidenziare: la formalizzazione dello sport dilettantistico e la ridefinizione dell'inquadramento dei lavoratori, la possibile distribuzione degli utili in certi casi fino all'80%   e la modifica della disciplina fiscale e previdenziale.
Per una sintesi dei contenuti dello schema di decreto vi rimandiamo ad un contributo a cura di Susanna Finesso pubblicato su fiscoetasse.com

Trovi lo schema e l’articolo nella sezione “Normative ed Atti” del nostro sito www.irisonline.it

 

 

La condizione finanziaria del Terzo Settore in Italia dopo la pandemia

L’Osservatorio sul Terzo Settore di Banca Etica, ha presentato la ricerca “Il Terzo Settore in Italia dopo la pandemia” che offre una fotografia del Terzo Settore italiano alla fine del 2021.
Tra il 2011 e il 2019 l’occupazione nel Terzo Settore è aumentata dieci volte di più che negli altri comparti; il 27,6% della crescita occupazionale in Italia è stata generata dal non profit, un settore che peraltro impiega soprattutto (72%) giovani e donne.
Nel contesto attuale di crisi emergono però, con maggiore gravità, le condizioni di disuguaglianza che caratterizzano il Terzo Settore: le regioni del Nord-Ovest ospitano il 27% delle organizzazioni, che si aggiudicano il 35% delle entrate complessive; al Centro queste percentuali diventano 22% e 33,6% e al Sud si passa al 17% di enti che gode del 7% delle entrate.
Per approfondire l’argomento vi segnaliamo un articolo di Elisabetta Cibinel, pubblicato su secondowelfare.it

Leggi l'articolo nella sezione “Studi” del nostro sito www.irisonline.it

 

 

Sostegni concreti ai caregivers informali nei paesi OCSE

La prima linea di sostegno per le persone anziane non autosufficienti è rappresentata dalla famiglia, dalla rete amicale e di vicinato che forniscono assistenza non retribuita, definita come assistenza informale. Tuttavia ciò ha un prezzo pesantissimo per i caregivers familiari.
Il Rapporto OCSE “Supporting informal carers of older people: Policies to leave no carer behind” offre una analisi dettagliata della situazione dei caregivers informali nei diversi paesi indagati e propone significativi spunti conoscitivi per approfondire le esperienze, in corso nei diversi paesi, a sostegno del ruolo sociale, di cura e assistenza ai più fragili, svolto da essi.
Gli articoli che vi segnaliamo - a cura di Veruska Menghini e pubblicati su luoghicura.it - propongono una sintesi ragionata del Rapporto.

Consulta il Rapporto e gli articoli nella sezione “Studi” del nostro sito www.irisonline.it     
 

 

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