IRIS sas Idee & Reti per l'Impresa Sociale - Gruppo di Lavoro e Lavoro di Gruppo
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IRIS sas Idee & Reti per l'Impresa Sociale

Gruppo di Lavoro e Lavoro di Gruppo PDF Stampa E-mail

 Titolo:
Gruppo di Lavoro e Lavoro di Gruppo

Autori:
G.P. Quaglino / S. Casagrande / A. Castellano

Editore:
Raffaello Cortina

Anno
1992

Prezzo
€ 18,30

 

ISBN
7078-232-8

Sito web dell'editore
www.raffaellocortina.it

Nota
Per introdurre al tema dei gruppi di lavoro valgono in questo saggio tre considerazioni di contesto: le persone rimangono tali anche nelle organizzazioni nelle quali lavorano, e pertanto pensano, provano sentimenti, si attraggono e respingono con la stessa frequenza di accadimento della vita; le organizzazioni sono sostanzialmente composte da gruppi (professionali, funzionali, formali, informali, gerarchici) e, come tutti i gruppi composti da umani, hanno lo stesso indice di mortalità e di insuccesso, gli stessi problemi di funzionamento; lo scenario attuale nelle organizzazioni vede nella competizione, nell'innovazione e nell'attenzione alle risorse umane i tre punti critici che impongono la massima valorizzazione delle risorse disponibili, quindi degli individui e dei gruppi. Il team building dei gruppi e delle organizzazioni è dunque l'attività chiave, che consente di iniziare a dare una risposta alle domande poste da tali considerazioni. Da qui si articola il ragionamento degli autori, che inizia con la definizione di gruppo e di gruppo di lavoro, offre un nodello di lettura della dinamica a Quattro Dimensioni a e propone un percorso di sviluppo del gruppo in gruppo di lavoro, interpretando il lavoro di gruppo come attività volta tanto alla costituzione di un gruppo di lavoro quanto al conseguimento di un risultato.

Notizie sugli autori
Gian Piero Quaglino è professore straordinario di psicologia Sociale presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino. Sandra Casagrande è psicologa e svolge attività clinica e di consulenza nelle organizzazioni pubbliche e private. Anna Maria Castellano è psicologa e svolge la sua attività di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino.

Pagine scelte
Pag. 13-14
…la prospettiva entro cui ci si pone è quella di un approccio essenzialmente psicosociale… utilizzare un approccio psicosociale significa anzitutto determinare la propria area di ricerca nello spazio di intersezione e integrazione tra i dati e i concetti psicologici e i dati e i concetti riferiti al sociale. Vuol dire cercare il punto di articolazione e di indagine nella relazione tra lo psichico, vista come dimensione organizzata dell'individuo, e una concezione del sociale che si presenta con una configurazione altrettanto organizzata. … L'oggetto del ragionamento non si identifica pertanto nell'individuo in sé e neppure nel sociale indefinito, ma attiene ai sistemi complessi: là dov'è il luogo dell'interazione.

Pag. 20
W. BION Ogni gruppo, per quanto casuale, si riunisce per "fare" qualcosa; nell'esplicare quest'attività le persone cooperano ognuna secondo le proprie capacità. Questa cooperazione è volontaria e si basa su un certo grado di abilità intellettuale del singolo. La partecipazione a un'attività di questo tipo è possibile solo a persone con anni di esercizio e che si siano sviluppate intellettualmente per la loro disponibilità ad apprendere dall'esperienza. Dal momento che quest'attività è collegata a un compito, essa è fondata nella realtà, i suoi metodi sono razionali e pertanto, sia pure in forma embrionale, scientifici.
…. Il gruppo affronta questo ostacolo elaborando una caratteristica cultura di gruppo. Uso l'espressione "cultura di gruppo" in modo molto estensivo; vi includo la struttura che il gruppo raggiunge nei vari momenti, le attività che svolge e l'organizzazione che adotta.
… L'attività del gruppo di lavoro è ostacolata, deviata e talvolta favorita da certe attività mentali che hanno in comune l'attributo di forti tendenze emotive. Queste attività, a prima vista caotiche, acquistano una certa strutturazione se si ammette che esse derivano da alcuni assunti di base comuni a tutto il gruppo. (1961)

Pag. 39
"L'essere gruppo è la rappresentazione mentale dei membri che lo identificano come nuovo soggetto, con bisogni originali, diversi da quelli dei singoli, con manifestazioni diverse da quelle di ciascuno: è il noi al quale essi si riferiscono e, soprattutto, del quale contribuiscono a soddisfare i bisogni.
Si può configurare l'essere gruppo come una relazione nella quale il gruppo è contenuto e l'individuo contenitore.
… Il bisogno fondamentale che i gruppi esprimono come unità sovra individuale, e che i membri soddisfano, è anzitutto quello di esistere. Questo bisogno primario del gruppo viene soddisfatto dai membri attraverso la loro appartenenza, attraverso la loro capacità di contenere la rappresentazione operativa e simbolica del gruppo stesso, mettendosi in qualche modo al suo "servizio".

Pag. 52-53
La Dimensione Reale, la Dimensione Sociale, la Dimensione Rappresentata e la Dimensione Interna concorrono insieme a determinare le attività e le vicende della vita del gruppo secondo modalità differenti in un gruppo e in un gruppo di lavoro.
La denominazione non è casuale, ma richiama, da un lato, la differenziazione interna in regioni, la specializzazione funzionale, e dall'altro, il soggetto multidimensionale e le direzioni possibili che ciascuna dimensione può imprimere al processo dinamico. Ciascuna testimonia e focalizza sistemi diversi, relazioni e fatti psicologici interagenti in modo continuo all'interno del gruppo, che vanno da quelli più individuali (Dimensione Interna) a quelli più collettivi (Dimensione Sociale) attraverso il sociale differenziato definito dal gruppo (Dimensione Reale e Dimensione Rappresentata).

Pag. 73
Un gruppo che opera in un'organizzazione di lavoro è sempre nella condizione di dover necessariamente evolvere in gruppo di lavoro, perché da questo dipendono il suo successo e la sua sopravvivenza, così come la sua possibilità di fornire una prestazione qualitativamente e quantitativamente significativa, di darsi un'identità come soggetto, di garantire la soddisfazione dei membri, che è legata al piacere di appartenere e di realizzare qualcosa di più grande di quello che ciascuno può produrre individualmente.
Il processo che vede l'evoluzione di un gruppo in un gruppo di lavoro non avviene spontaneamente o naturalmente, salvo rarissime eccezioni: è un processo di team building che presiede al cambiamento e ne garantisce la riuscita nella direzione di ciò che abbiamo definito lavoro di gruppo.
Il team building è attività concreta e modalità di intervento, che il gruppo stesso adotta per costruirsi e per porsi come soggetto sociale tra gli altri soggetti organizzativi.
E' un processo che interviene significativamente sulla struttura dell'organizzazione così come sulla cultura, che produce autonomia e possibilità di autodeterminazione, che promuove la leadership professionale, che esalta l'organizzazione come rete di relazioni e come rete di idee.

 
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