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Governance per le imprese sociali e il non profit. Democrazia, approccio multistakeholder, produttiv PDF Stampa E-mail
 Titolo
"Governance per le imprese sociali e il non profit. Democrazia, approccio multistakeholder, produttività.

Autore
Luca Fazzi

Editore
Carocci Faber

Anno
2007

Prezzo
€17,50

ISBN
978-88-7466-493-1


Sito web dell'editore
www.carocci.it

Nota
Lo scenario e la geografia del welfare in Italia si sono profondamente modificati nel corso dell'ultimo quarto del secolo scorso. Uno degli attori che ha beneficiato di questo cambiamento è stato il settore degli enti che operano senza fini di lucro. Anche in Italia si è assistito a un'evoluzione quantitativa e qualitativa molto significativa delle organizzazioni non profit (ONP) e in particolare di quelle che operano nel settore della produzione di beni e servizi alla persona. Uno dei temi oggetto di più recente attenzione da parte degli studiosi e degli osservatori che si occupano di questo settore è quello della governance. Il modello di governance viene considerato ormai da diversi studiosi una variabile strategica che influisce in via diretta sulla performance delle ONP. Il libro analizza per la prima volta in Italia, in modo approfondito, il tema della governance per le organizzazioni non profit e le imprese sociali, fornendo indicazioni pratiche per l'introduzione e la gestione di forme efficaci ed efficienti di governo del terzo settore. L'ampio e puntuale utilizzo di casi e riferimenti empirici rende la lettura del testo particolarmente indicata non solo per studenti e studiosi del terzo settore, ma anche per dirigenti e operatori impegnati sul campo.

Notizie sugli autori
Luca Fazzi insegna Politica economica e sistemi di welfare e Sociologia delle cooperative e delle imprese sociali presso la Facoltà di Economia dell'Università di Trento e Politica Sociale presso la Facoltà di Sociologia dello stesso ateneo.

Pagine scelte
Pag. 31
"Il problema della distribuzione del potere-che nelle imprese tradizionali impatta direttamente sul modo con cui si procede alla distribuzione degli utili- nelle ONP risulta di conseguenza almeno teoricamente ridotto, o comunque più facilmente risolvibile rispetto a quanto accade in un contesto di impresa di profitto. Se nelle imprese tradizionali gli azionisti sono, infatti, fisiologicamente restii a condividere il proprio potere per il timore di vedere ridotto o compromesso il margine di guadagno, l'assenza di un interesse di tipo strumentale da parte dei proprietari dell'impresa può favorire nelle ONP lo sviluppo e la diffusione di atteggiamenti più favorevoli alla condivisione di poteri e responsabilità d'impresa."


Pag.32
"La trasformazione del welfare ha contribuito a modificare profondamente le caratteristiche delle ONP favorendo lo sviluppo e la diffusione - soprattutto all'interno del settore dei servizi alla persona - di organizzazioni con basi sociali compiutamente multistakeholder".

Pag. 45
"Per la particolarità del non profit nazionale e la configurazione da esso assunta negli asttuali processi di evoluzione del welfare, i Italia esiste da alcuni anni una certa attenzione nei confronti delle organizzazioni multistakeholder (Borzaga, Mittone, 1997; Cevolini, Stanzani, 2000; Bacchiega, Borzaga, 2001; Ecchia, Zarri, 2005; Faillo, Sacconi, 2005; Sacconi, 2005; Sacconi, Faillo, 2005). Si può ipotizzare che tale configurazione dei modelli di governance sia associata a una serie di vantaggi che, soprattutto nel caso delle ONP, non solo riducono i rischi di opportunismo, ma aumentano anche l'efficienza e l'efficacia dell'agire d'impresa".

Pag.61-62
"Lo studio del comportamento delle ONP è stato caratterizzato storicamente da una fase durante la quale sono state privilegiate le dimensioni più strutturali e produttive. Le modalità attraverso le quali queste organizzazioni vengono fatte funzionare, come gli obiettivi sono costruiti, in che modo i valori indirizzano l'azione costituivano un oggetto secondario di attenzione in parte dato per acquisito attraverso l'assunzione che a guidare il comportamento di tali organizzazioni fosse l'ideologia, ossia un insieme di valori e principi che precedono e guidano l'azione organizzativa. Solo di recente la letteratura ha iniziato ad affrontare il problema della comprensione dell'organizzazione partendo dal punto di vista del paradigma dell'azione interrogandosi su perché e su come si costituiscono le ideologie organizzative, i significati guidano l'azione, gli assetti organizzativi e gestionali interagiscono con i valori e i significati dell'azione economica e imprenditoriale. Il presente lavoro assume questo paradigma come punto di riferimento dell'analisi e ha sviluppato un disegno di ricerca congruente con esso. Obiettivo di questo studio è, infatti, capire se e come assetti di governance e modelli organizzativi interagiscono con le pratiche e i comportamenti delle organizzazioni analizzando sia gli elementi di performance economica e di struttura di un campione di ONP per metà composto da enti governati secondo modelli multistakeholder e per metà da soli lavoratori, sia i significati che i diversi stakeholder e attori attribuiscono alla propria azione, alle proprie scelte e ai comportamenti che consentono all'organizzazione di funzionare i un determinato modo.

Pag.103
"L'analisi delle interviste e dei materiali raccolti pone in rilievo l'esistenza di un legame diretto tra il modello di governance multistakeholder e alcuni possibili vantaggi competitivi delle ONP. Le organizzazioni multistakeholder tendono mediamente a ridurre le asimmetrie informative tra i diversi portatori d'interesse; evidenziano una maggiore capacità di coinvolgimento e motivazione degli stakeholder e in particolare dei lavoratori; sono più capaci di autocontrollo e apprendimento e, infine, risultano esplicitamente superiori per quanto riguarda l'attitudine ad attivare risorse aggiuntive rispetto a quelle remunerate in base ai classici incentivi di tipo economico. Lo sviluppo di un approccio rigidamente normativo che porti a considerare l'assunzione delle caratteristiche di organizzazioni multistakeholder come la soluzione ai problemi di efficienza ed efficacia delle ONP non appare, tuttavia, alla luce delle rilevanze empiriche disponibili fondato né auspicabile. Se, infatti, i modelli di governance multistakeholder sono associati spesso a espliciti vantaggi in termini di efficacia ed efficienza, si registra anche una serie di limitazioni e vincoli che rendono la loro introduzione non sempre semplice da attuare e gestire."
 
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